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COS'E' IL LINFEDEMA

Il linfedema o edema linfatico è quella patologia spesso misconosciuta causata da insufficienza meccanica o dinamica della circolazione linfatica.
Il linfedema a "basso flusso" (insufficienza meccanica) può essere causato da una congenita displasia linfatica (linfedema primario), oppure essere collegato ad una alterazione anatomica secondaria delle strutture linfatiche , come nel caso specifico di inteventi chirurgici o di ripetuti processi infiammatori (linfangiti), con conseguente diffusa linfangiosclerosi ed insuffcienza funzionale (linfedema secondario).
Il linfedema ad "alto flusso" (insufficienza dinamica) è invece legato ad una maggior produzione di linfa, associata ad una insufficienza del microcircolo capillare artero-venoso, che comporta una stasi di linfa per un abnorme accrescimento del carico linfatico, che prevede quindi, l'inasturarsi di un edema che può cronicizzare se le condizioni scatenanti permangono nel tempo. Il linfedema, provoca diffuso rigonfiamento della cute, del sottocute e, in misura minore, delle altre parti molli.
Molte cause patogene, congenite ed acquisite, possono portare i vasi linfatici a non svolgere la loro funzione con accumulo di liquidi e poi di sostanze negli spazi intercellulari. Si distingue in tre-quattro stadi fondamentali:
il primo stadio consiste nell' accumulo di acqua-linfa che determina un edema degli arti inferiori. Tale gonfiore è inizialmente transitorio, riducibile manualmente; i sintomi possono essere sfumati e confusi con altre patologie: crampi saltuari, specie notturni, formicolio, talora prurito. Il secondo stadio è quello in cui, insieme all’acqua-linfa, ristagnano anche proteine e altri cataboliti cellulari. In questo stadio l’edema è più difficilmente riducibile e i sintomi (pesantezza, formicolio,crampi,prurito) si fanno sempre più persistenti e costanti, soprattutto la sera. Il terzo stadio corrisponde allo stato indurativo del sottocute, quando per effetto del ristagno persistente della linfa, l’organismo produce una fibrosi diffusa del tessuto; in questo stadio l’edema non è più riducibile e ogni presidio terapeutico risulta solo parzialmente efficace; a questo stadio corrisponde il grado più elevato di linfedema che prende il nome di elefantiasi. Infine è da annoverare un quarto stadio, molto grave che conduce il paziente al tavolo operatorio per l'intervento chirurgico.

linfedemasicilia

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Dott. Mirko Campisi su MisterImprese.it